Un viaggio nel gusto: i Pici della Val d’Orcia

Ci sono tanti modi per viaggiare: certo quello a cui tutti subito pensiamo è prendere una valigia ed andare. Ma ce ne sono altri: non sapete quanto si può andare lontano con un libro! O anche con un piatto ben cucinato!

Questo weekend sono finita a leggere, come spesso mi capita, il blog di Juls Kitchen, probabilmente il mio preferito, e gira e rigira tra le varie ricetta, sono finita a leggere quella dei pici. Mi si è aperto subito l’album dei ricordi…

Bagno Vignogni (provincia di Siena)

Dovete sapere che Siena e tutti i paesini limitrofi sono stati la meta del primo weekend insieme mio e di Andrea: un weekend lungo di inizio inverno in cui ci siamo goduti le bellezze della toscana grazie anche a delle bellissime giornate di sole. Tra i vari giri siamo finiti anche a Montepulciano (dove tra l’altro si sono sposati i miei zii un po’ di anni fa!), e qui abbiamo assaggiato i famosi pici.

Se non li conoscete, i pici sono un formato di pasta fresca tipico della Val d’Orcia, zona toscana appunto in prossimità di Siena, con un impasto a base di farina bianca ed acqua. Il loro condimento tradizionale è il sugo “all’aglione”. L’aglione è una pianta orticola coltivata nel territorio, della Val di Chiana e della Val d’Orcia, mai prodotta in grande quantità, e ormai quasi in via di estinzione*. Non è quindi solo un modo di dire per indicare un sugo con tanto aglio, ma è proprio una pianta diversa e diverso sarà anche il suo gusto finale. Un altro classico condimento per un piatto di pici, è il ragù, che se siete fortunati, lo troverete di cinghiale!

*Fonte: www.aglione.it

I Pici al ragù di cinghiale mangiati a Montepulciano!

Dopo aver letto l’articolo di Juls, mi è venuta una gran voglia di fare i pici per pranzo, quindi ho preso una ciotola, ho pesato della farina, aggiunto un po’ di acqua, un pizzico di sale, e ho iniziato a lavorare. E sapete cosa: non c’è niente di più bello che lavorare la pasta con le mani. Che sia un impasto del pane, per della pasta fresca o per una crostata, impastare a mano è sempre bellissimo.

Ma ora basta parlare, vi lascio la ricetta sia dei pici, che del sugo “all’aglione” (che per me è stato solo un sugo con taaaanto aglio eheh).
ps: voci di amici toscani ma confinanti con la liguria, mi hanno detto che i pici sono buonissimi anche con il pesto! proverò sicuramente, ma nel mentre se volete essere più veloci di me, qui trovate la ricetta del pesto genovese fatto in casa 🙂


Ingredienti (Per due persone)
Per i Pici
200gr farina debole per pasta
150ml acqua tiepida
1 pizzico di sale
Per il sugo
300ml polpa di pomodoro
3 spicchi di aglio
1 spicchio di peperoncino
Olio EVO qb

Conservazione
Essendo pasta fresca nel formato lungo, vi consiglio di consumarla appena fatta, o nel caso di conservarla in frigorifero non più di un giorno.


Iniziate pesando la farina in una ciotola, aggiungete il sale e quindi versate l’acqua. Vi consiglio di non versarla tutta in una volta: a seconda di capacità assorbenza della farina, umidità della giornata e una serie di altri fattori, potreste avere più o meno bisogno di acqua.

Una volta che avrete ottenuto un panetto compatto potete trasferirvi sul piano da lavoro in modo da poter lavorare l’impasto con più vigore. Continuate a lavorare l’impasto fino a che non risulta bello liscio, quindi adagiatelo sul tavolo, copritelo con una ciotola e lasciatelo riposare per almeno mezz’ora, così che il glutine, che abbiamo stressato nella fase dell’impasto, avrà il tempo di rilassarsi nuovamente.

Nel mentre che l’impasto riposa, io ho messo su il sugo: in una pentola alta faccio un bel giro di olio e intanto pulisco tre spicchi di aglio. Li schiaccio, cosi esce bene tutto il sapore, e li butto insieme all’olio che oramai è caldo. Aggiungo il peperoncino, diviso a metà e sparpagliandone bene i semini, ed infine la passata di pomodoro.

Mentre la salsa va, io sono napoletana e quindi l’ho fatta restringere sul fuoco circa 1h30/1h45, torno dalla mia pasta: è il momento di formare i pici! Ecco come ho fatto io. Innanzitutto ho steso un canovaccio pulito su una teglia, e l’ho cosparso di farina: lo utilizzerò per posizionarci i pici man mano che li faccio ed evitare che si attacchino tra di loro mentre preparo gli altri. Prelevo quindi un pezzettino di pasta dall’impasto totale ed inizio a tirare un salsicciotto tra le mani; quindi poi mi sposto sul piano da lavoro e lo tiro con entrambe le mani fino a che diventa più sottile

Prelevo dei pezzettini di impasto grandi più o meno quanto uno gnocco
e li tiro fino a trasformarli in pici!

Quando tutti i pici sono pronti, possiamo mettere l’acqua sul fuoco e prepararci alla cottura. Vi regalo una chicca: io avevo preparato del sugo in più, quindi ho tolto il sugo dalla pentola, una parte l’ho messo in una padella dove poi avrei ripassato i pici cotti e l’altra parte l’ho conservata. Nella pentola grande in cui avevo cotto il sugo – ed ancora sporca di questo- ci ho aggiunto l’acqua e ci ho cotto la pasta! I pici cuociono circa 7 minuti, ma vi consiglio sempre di fare la prova assaggio.

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